Patto fondativo della Rete APE
Chi firma questo Patto non entra in un progetto altrui. Ne diventa co-fondatore.
Perché questo Patto
Tra un’elezione e l’altra i cittadini non hanno voce. La Rete APE nasce per cambiare questo stato di cose: sostiene l’istituzione dell’Assemblea Popolare Ecumenica, perché la sovranità che la Costituzione affida al popolo si eserciti ogni giorno e non una volta ogni cinque anni.
La Rete non si eredita: si fonda insieme. Chi firma questo Patto non entra in un progetto altrui. Ne diventa co-fondatore.
I sei principi che sottoscriviamo
- Peso paritario. Ogni aderente ha lo stesso peso nelle decisioni, qualunque sia la sua dimensione o la sua storia. Nessuna gerarchia interna.
- Ecumenicità. La Rete è aperta a tutti, senza distinzioni di idee, di territorio o di condizione sociale.
- Trasparenza totale. Ogni decisione e ogni accordo della Rete sono pubblici.
- Priorità ai più fragili. Al centro ci sono anziani, giovani precari, persone con disabilità, lavoratori in difficoltà.
- Dal basso verso l’alto. Le proposte nascono nei territori e salgono fino a diventare indirizzo.
- Indipendenza. La Rete non risponde a partiti, lobby o poteri economici, ma solo a chi la compone.
Che cosa significa aderire
- Chi firma entra nell’Albo dei co-fondatori, pubblicato sul sito in ordine alfabetico, senza primi e senza ultimi.
- Ogni co-fondatore può proporre miglioramenti al progetto e a questo Patto.
- Ogni co-fondatore si impegna a far conoscere la proposta e a rispettare i sei principi.
- Nessun co-fondatore può parlare a nome della Rete senza un mandato della Rete.
Chi può aderire
Cittadini, comitati, associazioni, movimenti civici. Possono aderire e sostenere il progetto anche piccoli gruppi e partiti politici senza rappresentanza in Parlamento: lo fanno alla pari di tutti, senza simboli, e la loro adesione non dà alcun ruolo nelle future Assemblee, dove si entra solo per sorteggio.
Come si decide
Le decisioni si prendono nell’assemblea della Rete, con un voto per ogni aderente. Per modificare questo Patto serve il voto favorevole dei due terzi dei partecipanti.
Come si esce
Ogni aderente può lasciare la Rete in qualunque momento, con una semplice comunicazione. Chi viola i sei principi può essere escluso con decisione motivata e pubblica dell’assemblea.
Un’idea che appartiene a chi la firma
Ogni progetto nasce da qualcuno, ma vive solo se diventa di tutti. La prima stesura della proposta è di Angelo Nicotra; Partecipazione Attiva l’ha fatta propria ed è tra i promotori della Rete. Da quando è pubblica, la proposta appartiene a chi la sottoscrive.