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APEAssemblea Popolare Ecumenica

Attualità

Le notizie del giorno, lette con una sola domanda: dopo il voto, quanto contano i cittadini?

3 ottobre 2026

Non basta scegliere chi governa

Non basta scegliere chi governa. Bisogna poter partecipare anche dopo averlo scelto.

Si discute tanto di legge elettorale, cioè di come eleggiamo chi ci rappresenta. Ma c’è una domanda che viene dopo, e che riguarda ogni cittadino: dopo aver votato, che strumento abbiamo per incidere sulle decisioni?

Prima delle elezioni scegliamo fra le candidature disponibili. Il giorno del voto esercitiamo il nostro diritto. Dopo, gli strumenti per proporre e chiedere risposte esistono, ma non garantiscono che chi ha il potere di decidere debba rispondere.

L’APE non vuole sostituire il Parlamento, i Comuni o le altre istituzioni. Propone di cambiare le regole della partecipazione dopo il voto: un canale permanente attraverso il quale le proposte dei cittadini vengono discusse e arrivano a chi ha il potere di decidere, che deve rispondere sì oppure motivare pubblicamente il proprio no.

Il voto sceglie chi decide. La partecipazione permette ai cittadini di continuare a farsi ascoltare da chi è stato scelto.

La domanda, allora, è semplice: vogliamo scegliere soltanto chi governa, o vogliamo anche uno strumento per partecipare a ciò che succede dopo?

3 ottobre 2026

Chi conta di più? La domanda che manca

Nel centrosinistra si discute su chi debba guidare la coalizione. Le due posizioni, come sono state dette:

«Uno non vale uno»: nella coalizione pesa di più il partito che ha più voti.
— Elly Schlein, segretaria del Partito democratico
«Uno vale uno» significa che contano i cittadini: per questo si va alle primarie.
— Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle

È una discussione legittima, e riguarda chi sceglierà il candidato e con quale peso. Ma si ferma, come quasi sempre, al giorno del voto.

La domanda che manca è un’altra: e dopo il voto? Chiuse le urne, oggi un cittadino non ha uno strumento per chiedere conto di un programma, né un canale che obblighi qualcuno a rispondere alle sue proposte.

È il vuoto da cui nasce l’APE: un’assemblea di cittadini sorteggiati, aperta a tutti, senza bandiere e senza ideologie, che non si mette contro le istituzioni ma accanto a loro, perché le proposte dei cittadini ricevano una risposta anche tra un voto e l’altro.

Fonte delle dichiarazioni: ANSA, 2 ottobre 2026. Le citazioni sono riportate nella sostanza; l’APE non sostiene nessuna delle due parti.

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